PUNTASECCA

 

Cos’è la puntasecca?

La puntasecca è una tecnica di incisione diretta di stampa in cavo. Il nome è anche quello dello strumento che si usa per realizzarla.
Nasce come “aiuto” per le incisioni a bulino prima e ad acquaforte, per tracciare le linee guida per il disegno, ma col tempo inizia ad essere utilizzata da sola per le sue caratteristiche.

La matrice viene incisa direttamente con una punta metallica dura e acuminata. La punta, scalfendo il metallo, crea un solco e alza dei filamenti metallici detti barbe, che trattengono l’inchiostro dando un caratteristico segno morbido.

Purtroppo le barbe si staccano naturalmente dopo poche stampe, quindi è evidente la differenza tra le prime stampe e le successive. Poiché la pressione della stampa distrugge rapidamente le barbe, la puntasecca è utile solo per piccole tirature.

Artisti come Rembrandt, Munch, Picasso e Ligabue (e molti altri) l’hanno utilizzata nelle loro opere, sfruttando la morbidezza del tratto e grande la possibilità gestuale data dalla tecnica.

In un’ottica di riciclo e di ecosostenibilità, ma anche di sperimentazione artistica, negli ultimi anni si è diffuso molto l’utilizzo di materiali alternativi per le lastre, come tetrapack, il cd musicali e il plexiglass.

 

 

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